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Vacanza a Pistoia : idee per un weekend

Pistoia è una piccola città accogliente nel cuore della Toscana, a metà strada tra Lucca e Firenze e, proprio come questi luoghi famosi in tutto il mondo, è densa di storia e bellezze tutte da scoprire. Pistoia è il luogo ideale per una vacanza di qualche giorno in cui perdersi tra i vicoli medievali, fare shopping tra le piccole botteghe storiche, osservare i monumenti e i fastosi palazzi del passato.

Se non hai molto tempo per la tua vacanza puoi riuscire a vedere tantissime attrazioni anche in un solo weekend. Pistoia è infatti una città ‘a misura d’uomo’, che si gira benissimo a piedi e in cui l’auto si rende necessaria solo per alcune ‘perle’ nascoste.

Ecco allora una piccola guida di cose da fare e da vedere a Pistoia se hai a disposizione due giorni in cui poterti immergere nell’atmosfera ed esplorare con calma ogni angolo della città e scoprire tutte le bellezze che nel 2017 le hanno conferito il titolo di Capitale della Cultura Italiana. Queste sono le idee per un weekend di vacanza a Pistoia.

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Mercato cittadino

Se arrivi a Pistoia di sabato mattina sarai fortunato perché potrai fare una passeggiata per le vie del centro mentre si svolge il mercato cittadino in piazza Duomo e nelle vie limitrofe. Un mercato storico che si svolge a Pistoia dal decimo secolo! Un appuntamento immancabile per cittadini e turisti che possono trovare articoli per la casa, abbigliamento, piante, cibo di strada, frutta e verdura. Oggi lo puoi trovare il mercoledì e il sabato, dunque se ti trovi a Pistoia per un weekend non puoi assolutamente perdertelo.

Tra una sbirciata e l’altra ai banchi del mercato potrai lasciarti meravigliare da una delle più belle e particolari piazze medievali d’Italia. Particolare perché a Pistoia in piazza del Duomo sono racchiusi tutti e tre i poteri che regolano la vita cittadina: quello religioso, con la Cattedrale di San Zeno, quello amministrativo, con il Comune e quello giudiziario, con il Tribunale.

Rimasta intatta nei secoli, la piazza unisce in modo armonico costruzioni secolari e questo la rende una delle più belle piazze italiane. Qui troviamo la bellissima Cattedrale di San Zeno con il suo imponente campanile, il Battistero di San Giovanni in Corte, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Pretorio e il Palazzo del Comune. Appena al di fuori della piazza, dalla parte opposta rispetto Cattedrale, si può ammirare una torre di epoca altomedievale, è la Torre di Catilina, così chiamata perché, secondo una leggenda, qui sarebbe stato sepolto il corpo del senatore romano Catilina vissuto nel primo secolo avanti Cristo.

 

La Cattedrale e l’Altare argenteo

Intitolata a San Zeno la cattedrale di Pistoia risale all’alto medioevo anche se nel corso dei secoli è stata più volte riedificata. La cattedrale di San Zeno, risalente al tredicesimo secolo, rappresenta un bellissimo esempio di architettura in stile romanico. L’interno, a tre navate, è arricchito da numerosi elementi scultorei, affreschi e quadri. Qui potrai ammirare un importante crocifisso su tavola realizzato nel 1721 da Coppo di Marcovaldo oltre alle reliquie di San Jacopo, patrono della città di Pistoia.

Dal romanico del Duomo passiamo allo stile gotico del Battistero di San Giovanni in Corte. Costruito nel quattordicesimo secolo il battistero ha pianta ottagonale ed è sormontato da una cupola con lanterna. L’esterno è interamente rivestito da fasce di marmo bicromo bianco e verde mentre all’interno si può ammirare un bellissimo fonte battesimale trecentesco.

Pistoia custodisce quello che è definito un vero tesoro di arte sacra. Si tratta dell’Altare argenteo di San Jacopo, un capolavoro di oreficeria sacra medievale custodito all’interno della Cattedrale di San Zeno. L’Altare è stato realizzato tra il 1287 e il 1456 da illustri artisti toscani dell’epoca, tra i quali figura il giovane Filippo Brunelleschi, e custodisce al suo interno una reliquia di San Jacopo.

 

Chiesa di San Bartolomeo in Pantano

Poco distante da piazza Duomo si trova la Chiesa di San Bartolomeo in Pantano, una delle più belle e antiche di Pistoia. Curioso il nome “in pantano” che deriva dal fatto che la chiesa sorgesse in un’area un tempo paludosa. Una chiesa davvero antica che risale all’epoca Longobarda, probabilmente intorno alla metà dell’VIII secolo, ma l’aspetto odierno dell’edificio è dovuto a un rinnovo avvenuto quattro secoli più tardi.

E’ quindi a metà del dodicesimo secolo è stato dato l’aspetto odierno alla chiesa di San Bartolomeo in Pantano, una delle più belle espressioni del romanico pistoiese. La facciata è scandita da cinque archi, decorati con marmi bicromi, sorretti da colonne. Allo stesso periodo risalgono anche le sculture e l’architrave del portale centrale, dove è raffigurato l’episodio di Gesù che dà i comandamenti agli apostoli o l’Incredulità di Tommaso.

L’interno è stato restaurato negli anni Cinquanta del Novecento. Da non perdere il pulpito realizzato da Guido da Como, il crocifisso dell’altare maggiore e il Cristo in maestà tra Santi e Angeli che si trova nell’abside.

La Chiesa, situata nell’omonima piazza, è dedicata a San Bartolomeo, il santo protettore dei bambini. La festa di San Bartolomeo, il 24 agosto, è una delle più sentite e amate dai pistoiesi e proprio Pistoia è una delle città d’Italia che dedica maggiori eventi e festeggiamenti per l’occasione. Nei giorni antecedenti al 24 agosto le strade limitrofe alla chiesa diventano un tripudio di dolci, giochi e colori per far divertire i più piccoli che ricevono la tradizionale corona con i ‘pippi’ di San Bartolomeo, biscotti di pasta frolla decorati con cristalli di zucchero colorati. Per poi partecipare al rito dell’unzione per ricevere la benedizione dal parroco della chiesa di San Bartolomeo.

 

Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas

Anch’essa tra le massime espressioni dello stile romanico pistoiese la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas deve il suo nome al fatto di trovarsi ‘fuorcivitas’ appunto, poiché in epoca longobarda, quando la chiesa venne fondata si trovava fuori dalla cerchia delle mura cittadine. Bellissima e suggestiva, la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas è uno dei più belli esempi di monumento che alterna fasce di marmo bianco e verde. All’interno si possono ammirare opere scultoree, un bel pulpito duecentesco e alcune pitture come il polittico Madonna col Bambino e i santi Iacopo, Giovanni Evangelista, Pietro e Giovanni Battista realizzato da Taddeo Gaddi tra il 1350 ed il 1353.

Qui potete ammirare anche il capolavoro di Luca della Robbia,‘La Visitazione’, eccezionale opera in terracotta invetriata che mostra l’incontro tra Maria e sua cugina Elisabetta. Un plesso scultoreo dalla bellezza struggente, scolpito dall’artista fiorentino nel 1445 per la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, che in occasione di Pistoia Capitale della Cultura Italiana 2017 è stato restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Piazza della Sala

In piazza della Sala e degli Ortaggi si continua a svolgere il tradizionale mercato mattutino di frutta e verdura ma negli ultimi anni si sono trasformate nel centro della movida pistoiese. Perciò dopo la vostra giornata di visite culturali e passeggiate tra i vicoli di pietra vi consigliamo di fermarvi qua, dove ristoranti, bar, luoghi per aperitivo abbondano richiamando ogni giorno centinaia di giovani pistoiesi e non.

Il simbolo della piazza, che troneggia al centro, è il Pozzo del Leoncino, che raffigura il felino che tiene la zampa sinistra sullo stemma della città di Pistoia per ricordare il dominio di Firenze, rappresentata dal Marzocco fiorentino, sui pistoiesi. Il posto ideale per concludere tra cultura e gusto la prima giornata del vostro weekend a Pistoia.

 


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Fregio robbiano dello Spedale del Ceppo

Siamo arrivati al secondo giorno di vacanza e non ci siamo certo dimenticati di proporti forse quello che è il luogo più raffigurato e riprodotto in tutto il mondo quando si parla di Pistoia. Stiamo parlando del “Fregio Robbiano” dello Spedale del Ceppo, considerato un capolavoro della scultura rinascimentale. Il fregio fu realizzato in terracotta invetriata policroma dalla bottega del Della Robbia.

La decorazione corre in orizzontale lungo tutta la facciata dello Spedale e vi si racconta la lunga storia sanitaria e assistenziale di questo luogo con riferimenti alle virtù cardinali e teologali. Da sinistra a destra troviamo: Vestire gli ignudi, Alloggiare i pellegrini, Visitare gli infermi, Visitare i carcerati, Seppellire i morti, Dar da mangiare agli affamati, Dar da bere agli assetati. Le scene raffiguranti le opere sono intervallate dalle figure di Virtù (Prudenza, Fede, Carità, Speranza e Giustizia).

Il fregio fu commissionato da Leonardo Buonafede, frate certosino che svolse il ruolo di Spedalingo (amministratore) per questo ospedale nato nel 1277 ed è per questo uno dei più antichi al mondo. Affascinante anche la storia della nascita dello Spedale. La leggenda narra che dove sorge oggi lo Spedale due coniugi molto devoti, Antimo e Bendinella, videro l’apparizione della Madonna e, pochi giorni dopo, un ceppo fiorito in pieno inverno. Un segnale che i due fedeli colsero senza indugio e per questo decisero di far costruire questo ospedale per accogliere e curare poveri e malati.

Il campanile e palazzo dei Vescovi

Dopo aver ammirato il fregio robbiano ti consigliamo di tornare nella vicina Piazza Duomo per ammirare alcune bellezze che il mattino precedente erano ‘nascoste’ dal mercato cittadino. A questo punto ti sarà impossibile non notare lo straordinario campanile del Duomo. Costruito su un’antica torre longobarda, il campanile è il risultato di una ristrutturazione di epoca medievale ed è alto 67 metri.

Si può visitare dall’interno e salire tutti gli scalini che dall’interno portano alla parte più alta accessibile e, come potrete immaginare, da lassù la vista sulla piazza e sulla città è davvero mozzafiato. Le colline fanno da cornice ai tetti delle case e monumenti illuminati dal sole, proprio dall’alto è possibile vedere come diversi stili convivono tra loro in perfetta armonia. Una volta sceso dal Campanile, nella stessa piazza puoi visitare il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, che si trova all’interno dell’omonimo palazzo. Qui è esposta una raccolta di arredi sacri, vesti liturgiche e reliquari. Inoltre, è allestito un percorso archeologico nel sottosuolo dove è possibile vedere le stratificazioni che si sono formate nel tempo in città; in una sala al primo piano si può ammirare un ciclo di dipinti a tempera di Giovanni Boldini. Oggi è di proprietà della Fondazione Caript e costituisce uno dei vertici di Fondazione Pistoia Musei, dedicato all’arte antica e moderna.

Lo zoo di Pistoia

Dopo un pranzo tra le trattorie storiche pistoiesi non puoi perderti lo zoo di Pistoia, famoso in tutta Italia e capace di attirare bambini, scolaresche e curiosi da ogni dove.

Il Giardino Zoologico di Pistoia è un parco con oltre 400 animali e 7 ettari di estensione. In una avvolgente dimensione naturalistica potrai avvicinarti alla conoscenza degli animali e ai diversi modi per poterli proteggere e per vivere rispettando il pianeta.

Lo zoo di Pistoia è stato fondato nel 1970 da Raffaello Galardini e rappresenta una delle principali strutture zoologiche in Italia. Qui potrai osservare da vicino i simpaticissimi lemuri del Madagascar, e animali maestosi e imponenti come leoni, tigri, lupi, elefanti asiatici, giraffe, e orsi bruni.

Dopo una serie di interventi e di ristrutturazione, sono oggi presenti nuove aree per lupi, linci, grandi felini e primati. Gli spazi sono progettati per assicurare un elevato grado di benessere agli animali presenti e garantire ai visitatori un’ottima visuale in una dimensione naturalistica. Non mancano nemmeno le aree dedicate agli animali acquatici come pinguini africani, otarie, lontre asiatiche e orsi polari.

Un’esperienza assolutamente da non perdere se ti trovi a Pistoia per un weekend, soprattutto se viaggi con dei bambini.

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Photo Credits ( visitpistoia.eu – discoverpistoia.it – oltrepistoia.it – diocesi.it )

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